Le pajare Salentine

Le pajare Salentine

Le pajare rappresentano delle costruzioni in pietra rurale a secco molto comuni in Salento (esclusive del luogo) il cui termine deriva da casetta , infatti in alcune zone viene chiamato “caseddhu”.
Lo scopo principale dell’abitazione in questione è stata da sempre quella di rifugio per il materiale da lavoro dei contadini che la utilizzavano nei periodi propizi alla coltivazione dell’olivo.
La loro forma era piramidale o quadrata e potevano trovarsi in coppia o da soli e di solito sui confini dei campi per non togliere spazio alle colture.
La costruzione era molto particolare:
Veniva disegnata la planimetria della pajara sul terreno direttamente dal costruttore 8un contadino più esperto degli altri).
Si costruiva poi una serie parallela di muri qullo interno e quello esterno lasciando tra di essi una intercapedine. I muri erano costruiti con materiali del luogo e venivano innalzati per circa 2 metri dal suolo.
L’intercapedine interna veniva colmata con materiali di minore grandezza misto a terra.
raggiunta l’altezza prestabilita le pietre interne venivano sfalsate verso l’interno a mo di anello anulare.Le pareti esterne venivano invece spianate sul tetto.
Il sistema non aveva collanti artificiali ma si basava tutto sulle forze di gravità e di contrasto tra le singole rocce.
All’apice delle rocce centrali che formavano l’anello interno era posta poi una grande pietra che fungeva da portante della struttura ed era detta CHIANCA.

 

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